Nella progettazione e nell'esecuzione di opere in carpenteria metallica per edifici pubblici o infrastrutture, l'assunzione dei corretti parametri meccanici del materiale di base è precondizione vincolante per l'affidabilità delle verifiche strutturali. Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) e l'Eurocodice 3 recepiscono la famiglia di norme armonizzate di prodotto EN 10025 (da Parte 2 a Parte 6) per la definizione dei valori nominali di resistenza degli acciai laminati a caldo.

Una caratteristica fondamentale, spesso trascurata nelle modellazioni di pre-dimensionamento, è la dipendenza inversa tra la resistenza meccanica e lo spessore nominale dell'elemento. L'impiego di lamiere di spessore rilevante — la cui lavorazione richiede tecnologie specifiche come quelle adottate nel taglio ferro grandi formati Roma — comporta una riduzione fisiologica dei limiti di snervamento e rottura rispetto al medesimo grado di acciaio fornito in spessori sottili.

1. L'effetto di massa e la cinetica di raffreddamento

La riduzione delle proprietà meccaniche all'aumentare dello spessore (t) è imputabile a fenomeni metallurgici legati al ciclo termico di produzione (effetto di massa). Durante il processo di laminazione a caldo, i semilavorati di spessore maggiore subiscono una minor riduzione di sezione (minor incrudimento termomeccanico) e presentano una cinetica di raffreddamento nettamente più lenta, specialmente nel nucleo del laminato.

Un raffreddamento lento inibisce la formazione di microstrutture fini a favore di grani ferritico-perlitici più grossolani. In virtù della relazione di Hall-Petch, la dimensione del grano cristallino è inversamente proporzionale alla tensione di snervamento (fy). Di conseguenza, la normativa codifica "gradini" di riduzione della tensione di progetto in funzione dei range di spessore (t ≤ 16 mm, t ≤ 40 mm, ecc.).

2. Tabella dei valori nominali di snervamento e rottura

Il database seguente raggruppa i valori minimi garantiti dalla normativa di prodotto per gli acciai strutturali di uso più comune. È fondamentale precisare che il valore di rottura indicato (fu,min) rappresenta il limite inferiore dell'intervallo normativo (che ad esempio per l'S355 varia tipicamente tra 470 e 630 MPa a seconda della classe e dello spessore).

Grado Acciaio
(EN 10025)
Tensione nominale di snervamento (fy) [MPa] in base allo spessore t [mm] Resistenza minima garantita a trazione (fu,min) [MPa]
per 3 ≤ t ≤ 100 mm
t ≤ 16 16 < t ≤ 40 40 < t ≤ 63 63 < t ≤ 80 80 < t ≤ 100
S235 235 225 215 215 215 360
S275 275 265 255 245 235 410
S355 355 345 335 325 315 470
S420 (Rappresentativo) 420 400 390 370 360 520
S460 (Rappresentativo) 460 440 430 410 400 540
Avvertenza tecnica: I valori esposti costituiscono parametri nominali d'ingresso per la progettazione strutturale a livello europeo e nazionale (es. NTC 2018 Tab. 4.2.I). I valori riportati per le classi alto-resistenziali S420 e S460 sono unicamente rappresentativi; si raccomanda di verificare sempre la specifica parte normativa applicabile al prodotto in esame, poiché le caratteristiche meccaniche differiscono tra lo stato di fornitura normalizzato (EN 10025-3) e termomeccanico (EN 10025-4).

3. Legame costitutivo e duttilità del materiale

Nella modellazione strutturale avanzata, il comportamento del materiale è descritto dal diagramma tensione-deformazione (σ-ε). Per l'analisi globale, l'Eurocodice 3 (si veda EN 1993-1-1 e le appendici per analisi FEM in EN 1993-1-5) consente l'impiego di diversi legami costitutivi: dal modello elastico-perfettamente plastico, sino al modello elasto-plastico qualitativo con incrudimento.

Sotto l'aspetto puramente metallurgico, la duttilità — ovvero la capacità di subire ampie deformazioni plastiche prima della rottura — tende a ridursi all'aumentare della resistenza nominale della lega. Gli acciai ad alta resistenza (come S460) tendono generalmente a presentare un "plateau" di snervamento notevolmente più ristretto rispetto agli acciai dolci (S235).

εy = fy / E
εy Deformazione limite elastica proporzionale (adimensionale). fy Tensione di snervamento di competenza associata allo spessore (MPa). E Modulo di elasticità longitudinale. Per l'acciaio strutturale si assume convenzionalmente E = 210000 MPa.

Tool interattivo: Generatore modello costitutivo (σ-ε)

NOTA METODOLOGICA: Il grafico generato costituisce una rappresentazione teorica del legame costitutivo (modello elasto-plastico qualitativo con incrudimento) ricavata estrapolando i dati normativi. Non rappresenta l'esito reale di una prova di trazione. A fini puramente didattici e di visualizzazione, l'asse delle ascisse (ε) non rispetta le reali proporzioni fisiche: in scala rigorosa, essendo E = 210.000 MPa, il ramo elastico risulterebbe graficamente indistinguibile dall'asse delle ordinate.
Snervamento nominale (fy) 0 MPa Limite elastico (εy): 0.000
Rottura minima (fu,min) 0 MPa Rapporto fu,min / fy: 0.00
Modulo Elastico (E) 210.000 MPa Costante normativa indipendente da t

Modello elasto-plastico qualitativo con incrudimento